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GUIDA ALLA MOSTRA 28 Novembre 20 Dicembre 2009
I “varchi” stabiliscono passaggi tra luoghi. Nata a Vicenza e trasferitasi a Roma dove tutt’ora vive e lavora, Gabriella Morbin si propone con una ventina di opere di media dimensione, ritmate da una sequenza di elementi architettonici ripresi sia in ambito romano, sia in particolari vedute di Vicenza. I vuoti e i pieni delle strutture architettoniche massicce osservati da Gabriella Morbin, lasciano intravedere squarci di cieli o “luoghi altri”: il cielo azzurro e terso di una Roma estiva, il cielo più delicato di una Vicenza introversa; il passaggio attraverso le Porte della cinta muraria vicentina lasciano, scorgere aspetti diversi della città. La Morbin realizza questi paesaggi urbani con pennellate fresche, tinte pastello, ed una tecnica ad olio che lascia sulla tela la limpidezza dell’acquerello. In alcuni casi l’uso di elementi materici, come la polvere di marmo, si insinua in una volontà di rappresentare sensorialmente la consistenza delle strutture possenti del Colosseo. La Loggia del Capitaniato invece, ha acquisito nella struttura compositiva un’insolita maestosità, mentre il Ponte San Michele infonde una sensazione di solitudine stemprata da sprazzi di luce radenti e da un cielo felice. Le tre Porte di Vicenza rappresentate (Santa Lucia, Santa Croce e Porton del Luzzo), hanno una loro poetica personalizzazione. [Graziella Zardo - novembre 2009] Note biografiche _________________________________________________
Orario: | ||||||||||||||||
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Primo Piano Arte Studio - Contrà S. Barbara, 21 - VICENZA - Tel 0444 544037
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